Buio....dolore....nausea
Sentiva dei rumori attutiti da qulcosa, come se provenissero dallinterno di una scatola, alla fine sirese conto di essere lei nella scatola. Iniziò ad agitarsi, man mano che riprendeva coscienzza e il dolore alla testa diventò insopportabile. Ma non abbstanza a indurla a stare ferma, spaventata. Cercò di muoversi, ma aveva le mani legate ditro la schiena, qualcosa le strigeva i polsi, non sapeva bene cos, ma erano stretti. Alla fine la macchina si fermò e udì le portiere aprirsi.
Il tonfo di uno sportello che si chiudeva, un altro e un terzo.
Il cuore le martellava nelle orecchie. Udì dei rumori e il bagagliaio dove era chiusa si aprì, il suo corpo appena coperto da un vestito bianco a disegni geometrici neri, troppo leggero per una gita a quell'ora di notte, ranicchiata su un fianco e gli occhi serrati dietro due giri di nastro isolante grigio metallizzao.
<< Vi... vi prego...>> balbettò quando delle braccia la sollevarono dal suo giaciglio, lasciandola cadere in mao modo sul terreno umido, fangoso dopo le giornate di pioggia di fine estate.
<< Zitta!>> sibilò una voce tanto vicina da farl sobbalzare come se l'avesse schiaffeggiata.
Altre mani la presero per un braccio, obbligandola a tirarsi in piedi, strattonandola brutalmente per farla camminare, un tentativo goffo di camminata, dato che inciampava continuamente, crollando diverse volte sulle ginocchia già scorticate a sangue.
<< ...io...non...>> trasse un respiro, inghiottendo il singhiozz che le impediva di parlare << ... io non dirò niente a nessuno...>> ora la sua voce era piagnucolosa, si detestò ma non poté impedirselo << ...lo prometto... vi prego...>>
Chi la stava trascinado la spinse con forza per terra e da qualche parte arrivò un calcio nello stomaco, poi un altro sul viso e per poco non perse di nuovo conoscienza.
<< Certo che non dirai niente a nessuno...>> una voce sgradevole, la stessa che le aveva ntimato il silenzio << .... a nessuno...>>. Il colpo stavolta fu troppo forte e crollò su un fianco svenuta, una risata volgare ch si alzò stridula nella notte come il canto mortale di una Banshee scozzese.
Scarlet si alzò di scatto sul letto, guardandosi intorno trbata da quel sogno. La rassicurante visione notturna della sua camer da letto, appannata dal sonno ma familiare, l'aiutò a calmarsi appena. Eppure sentiva acora l'odore della terra bagnata, delle foglie appena cadute.
Solo un sogno, ma Diavolo come le era sembrato reale!
Guardò la sveglia posata sul comodino, uno stupido oggetto a forma di astronave degli Antenati che le aveva regalato il suo amico Kalef per il suo ultimo compleanno. L'orologio al quarzo segnava le tre e ventidue di notte.
Sbuffò, rimettendosi giù, distesa, guadando il soffitto. Cercò di ricordare qualcosaltro del sogno, ma non le venne in mente niente altro se non quella risata sgradevole e l'odore del bosco bagnato di pioggia. Si domandò perchè fosse tanto sicura che si trattasse di un bosco.
<< Perchè mentyre mi trascinavano, coninuavo ad inciampare nelle radicidegli alberi...>> disse a sé stessa sottovoce << ... ma non ero io... e non era reale...>> si rimise seduta, sbuffando più forte << Era un sogno e basta!>>
Scosse la testa, onde castane che le sfioravano le spalle lasciate scoperte da una delle cannottiere extra large che indossava per dormire d'estate. Si rigirò, posando i piedi nudi sul pavimento freddo e questo la svegliò del tutto. Si alzò, stiracchiandosi e, senza cercare le pantofole o accendere la luce, si mosse, uscendo nel piccolo soggiorno che fungeva anche da cucina e sala da pranzo.
Arrivò al frigo rosa confetto e lo aprì, trovando una bottiglia di cola già aperta. Svitò il tappo, senza chiudere la porta dl frigorifero e bevve due lunghe sorsate direttamente dalla bottiglia.
Sentiva quel peso angoscioso scivolare via, cacciato al sapore zuccherino della bevanda.
Richiuse tutto e si mosse verso il portatile adagiato sul sedile del divanetto a due posti. Lo aprì e lo accese. La luce azzurra dello schermo la infastid per qualche istante, il tempo necessario che i suoi occhi si abituassero a qull'intrusione luminosa e che il modem esterno ndasse automaicamente on line.
Pregò mentalmente che quel vampiro fosse sveglio, e infatti eccolo lì, il nick verde tra tutti gli ltri grigi, che spiccava tra i uoi contatti di messenger.
Kalef: Guarda chi si vede... che fai sveglia?
Scarlet: Ho avuto un bruto sogno
Kalef: Poverina... vuoi che venga a rimboccarti le coperte
Scarlet: Molto divertente... volevo solo sapere che fai domani
Kalef: Ho un appuntamento a mezzogiorno, poi sono libero
Scarlet: Finisco al negozio per le quattro... ti va se ci vediamo al ostro bar?
Kalef: Certo, ma sei sicura di stare bene? Cosa hai sognato di così spaventoso?
Scarlet: Tranquillo... torno a dormire, ci vediamo domani... ciao vampiro
Kalef: buonanotte strega
Chiuse lo schermo del portatile e rimase a issare il buio improvviso per qualche istante. Si chiese se era stata un buona idea darsi appuntamentocon Kalef. Era certa che l'avrebbe presa in giro per essersi spaventata tanto per uno stupido sogno, ma non Kalef era l'unico che l'avrebbe scoltata volentieri e l'unico che considerava abbastanza amico per condividere quell'ansia. Si alzò e si mosse verso la camera, avanzando fino al bordo del letto. Poi si bloccò avertendo di novo quella strana sensazione d'angoscia pesarle nello stomaco. Sentì un brivido attraversarla d'improvviso da capo a piedi e quasi meccanicamente, volse lo sguardo verso l'orologio. Le tre quaranta.
...continua



Ned: You're the only one for me.
Chuck: I know you feel that now, but there are things you want, there's things we both want.
Ned: So? Everyone wants stuff. We wake up everyday with a list of wishes a mile long and maybe we spend our lives trying to make those wishes come true, but just because we want them doesn't mean we need them to be happy.
Chuck: What do you need to be happy?
Ned: You.

WITH ME - SUM41
I don't want this moment
To ever end
Where every thing's nothing, without you
I wait here forever just to,
To see you smile
Cause it's true
I am nothing without you
Through it all
I've made my mistakes
I'll stumble and fall
But I mean these words
[Chorus]
I want you to know
With everything, I won't let this go
These words are my heart and soul
And I'll hold on to this moment you know
As I bleed my heart out to show
And I won't let go
Thoughts read unspoken
Forever in vow
Pieces of memories
Fall to the ground
I know what I did and how so
I won't let this go
Cause it's true
I am nothing without you
On the streets, where I walked alone
With nowhere to go
I've come to an end
[Chorus]
In front of you're eyes
It falls from the skies
When you don't know what you're looking to find
In front of you're eyes
It falls from the skies
When you just never know what you will find
(What you will find [x4])
I don't want this moment
To ever end
Where every thing's nothing, without you




Camera Blindata n°1358
***Bacchetta - Legno di Biancospino, anima contenente Crine di Unicorno e Sangue di Drago, precisamente il Dorsorugoso Norvegese. 10 pollici è adatta all'Incantesimo Incarceramus ed è sufficientemente elastica***
